Il nome Malfé.
Il nome nasce da una frase di Roman Polanski nel 2008, quando definì i film di Cassavetes “mal faits”. Non un programma estetico, piuttosto un promemoria: non inseguire un formato unico e costruire ogni progetto con gli autori.
Nel catalogo convivono documentari, cortometraggi, lavori d’archivio e collaborazioni culturali. Alcuni titoli sono nati dentro Malfé, altri da incontri con produttori, registi o istituzioni.