Sviluppo

Inverno

In sviluppo · Lungometraggio · Italia/Francia · 90' · 2026

  • Regia: Matteo Tortone
  • Soggetto: Matteo Tortone, Zelia Zbogar, Daniele Gaglianone
  • Sceneggiatura: Matteo Tortone, Zelia Zbogar
  • Script consultancy: Raphaëlle Despleschin
  • Fotografia: Patrick Tresch
  • Montaggio: Enrico Giovannone
  • Produzione: EiE Film, Malfé Film, Wendigo Films
  • Paesi: Italia / Francia
  • Durata prevista: 90 minuti
  • Budget: 1,8 milioni di euro
  • Stato: in ricerca di finanziamento alla produzione
  • Sostegni: Creative Europe MEDIA, Film Commission Torino Piemonte
  • Selezione: TorinoFilmLab Feature Lab

Thomas, 17 anni, è fidanzato e sta organizzando il suo matrimonio. Julia, 16 anni, scrive rime e sogna di registrare la sua prima canzone. Alex, 17 anni, è un ultras che conosce tutti e si arrangia con piccoli lavori. Intorno a loro incombono le Torri, lo stadio, il carcere e un campo rom. Quando un progetto di riqualificazione multimilionario viene approvato nel quartiere, il campo resta l’unico ostacolo. Thomas cerca di proteggere la propria comunità, Julia intravede la possibilità di collaborare con un rapper conosciuto, Alex entra nell’orbita di un leader criminale locale. Dopo un abuso, il dolore di Julia viene trasformato in arma: la colpa viene scaricata sui rom per giustificare lo sgombero del campo. Mentre la menzogna si diffonde e la violenza esplode, ciascuno dovrà scegliere se fuggire o resistere, dire la verità o sostenere la bugia.

Inverno nasce dall’urgenza di raccontare un luogo e una generazione nel momento esatto in cui perdono l’innocenza. Liberamente ispirato a un fatto reale, il film concentra in una sola esplosione narrativa razzismo, violenza contro le donne, squilibri di potere e intrecci tra criminalità, politica ed economia.

L’approccio di Matteo Tortone è quello del cinema du réel: ricerca sul territorio, lavoro con chi abita il quartiere e una sceneggiatura costruita a partire dai corpi, dalla lingua e dalle vite reali degli adolescenti. Il film parte come coming-of-age suburbano, attraversa il crime drama e arriva alla tragedia collettiva.

La violenza non viene spettacolarizzata: interessa ciò che produce sui corpi, sulla memoria, sulle comunità e su chi si trova impotente davanti al potere. Musica rap, hip-hop, trap, pop e techno diventano ritmo emotivo e identità dei personaggi.